Adorazione Eucaristica

 

Primo venerdì del mese , in Chiesa Parrocchiale, dalle 20.30 alle 22.00: Santo Rosario, Santa Messa con meditazione e Adorazione Eucaristica. La funzione sarà guidata dal parroco.

 

La pratica dei Primi nove venerdì del mese è una pratica devozionale della Chiesa cattolica, nata in seguito alla “Grande Promessa” che Gesù Cristo stesso avrebbe rivelato a santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690).

Santa Margherita Maria Alacoque, monaca dell’Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales, presso il convento di Paray-le-Monial, sostenne di avere ricevuto da Gesù la promessa di grazia se si fossero comunicati per il primo venerdì di nove mesi consecutivi.

In una delle apparizioni, Gesù Cristo, mostrando a Margherita Alacoque il proprio cuore e lamentandosi delle ingratitudini degli uomini, le avrebbe chiesto che in riparazione si frequentasse la santa comunione, specialmente nel primo venerdì di ogni mese.

Le promesse di Gesù per i devoti del suo Sacro Cuore

Gesù apparendo a santa Margherita Maria Alacoque e mostrandole il suo cuore splendente come la luce del sole, avrebbe fatto le seguenti promesse per i suoi devoti:

  1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
  2. Metterò e conserverò la pace nelle loro famiglie.
  3. Li consolerò in tutte le loro pene.
  4. Sarò loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
  5. Spanderò copiose benedizioni su di ogni loro impresa.
  6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente e l’oceano infinito della misericordia.
  7. Le anime tiepide si infervoreranno.
  8. Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione.
  9. La mia benedizione poserà anche sulle case dove sarà esposta ed onorata l’immagine del mio Cuore.
  10. Ai sacerdoti io darò la grazia di commuovere i cuori più induriti.
  11. Le persone che propagheranno questa devozione, avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà cancellato mai.
  12. A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d’ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

La dodicesima promessa è definita dai devoti “la grande promessa”, perché rivelerebbe la divina misericordia del Sacro Cuore verso l’umanità.

Ciò che veramente conta è l’amore è con il quale facciamo queste pie pratiche perché lo scopo è quello di farci avvicinare al Cuore di Gesù, ed è questo il fine a cui dobbiamo tendere

Che significa fare bene i primi nove venerdì?

– Confessarsi entro gli 8 giorni precedenti il primo venerdì del mese.
– Le confessioni sacramentali devono essere nove come le comunioni.
– Durante la confessione oltre a manifestare i propri peccati al confessore insieme al proposito di non commetterli più, si esprima l’intenzione di fare la pratica dei primi nove venerdì per amare, conoscere e onorare il Sacro Cuore di Gesù.
– Comunicarsi il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi, partecipando alla Santa Messa.
– Le comunioni devono essere ricevute nel primo venerdì del mese e non in un altro giorno della settimana.
– Le comunioni devono essere nove, precedute dalla confessione sacramentale che assicura la condizione dell’essere in grazia in Dio, la volontà di perseverare nel bene e di vivere da buon cristiano.
– Le comunioni devono essere consecutive e senza interruzione. Chi ne tralasciasse anche solo una o smettesse anche dopo averne fatte otto, dovrebbe iniziare daccapo.
– Le comunioni devono essere fatte con la specifica intenzione del Cuore di Gesù che non vuole altro che gli uomini lo amino, lo conoscano e lo onorino.

La devozione dei nove Primi Venerdì del mese è certamente una delle più note e praticate dai fedeli cattolici. Normalmente si attua da ottobre a giugno, in onore del Sacro Cuore di Gesù. Trae origine dalle apparizioni di Cristo a suor Margherita Maria Alacoque, vissuta nel convento francese di Paray-le-Monial sul finire del Seicento.
Gesù si lamentò con lei della insensibilità degli uomini nei confronti del suo amore. Le chiese perciò di farsi promotrice del culto al suo Sacro Cuore. E ai devoti fece numerose promesse: la pace nelle famiglie, la consolazione nelle afflizioni, le grazie necessarie al loro stato di vita.
Cristo assicurò inoltre la sua benedizione sui luoghi dove l’immagine del Sacro Cuore sarebbe stata esposta e onorata. Per questo è molto diffusa nelle case degli italiani la famosa immagine del Sacro.